Pinacoteca Vaticana
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Ogni Natale la piazza cambia funzione: da spazio liturgico e monumentale diventa, per un mese, il luogo di due oggetti domestici ingigantiti: un albero e un presepe.
È una tradizione che ha meno di mezzo secolo. Prima del 1982 in piazza San Pietro non c'era né l'uno né l'altro, e l'idea di Giovanni Paolo II fu accolta con qualche perplessità: si temeva che folclorizzasse il luogo più solenne della cristianità.
Oggi il presepe è realizzato ogni anno da una comunità o da una regione diversa, con materiali locali. Ce n'è stato uno di sabbia, uno interamente di legno trentino, uno costruito con i mattoni della ricostruzione post-terremoto: ogni edizione è anche un modo di raccontare da dove viene chi l'ha fatto.
Linea continua: dati osservati; linea tratteggiata e fascia più tenue: stima fra osservazioni. Un punto segna i mesi in cui il mercato si è mosso: pieno se il valore nasce da vendite concluse, vuoto se da prezzi richiesti. La fascia mostra la dispersione dei prezzi, non un prezzo garantito, e le cifre sono indicative: sono arrotondate di proposito e non corrispondono al prezzo di una singola vendita.
Le varianti sono schede distinte: cambiano per dettagli di stampa o codice, e sul mercato possono valere molto diversamente. Vanno collezionate una per una.
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