Capolavori - Keck
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Stefano di Giovanni, detto il Sassetta, fu il maggiore pittore senese della prima metà del Quattrocento, e la sua opera è la migliore prova che il Rinascimento non arrivò dappertutto nello stesso momento.
Mentre a Firenze, a poche decine di chilometri, Masaccio costruiva lo spazio con la prospettiva e Donatello scolpiva corpi anatomicamente esatti, Siena continuava a dipingere su fondo d'oro, con figure allungate e paesaggi fiabeschi. Non per ignoranza: era una scelta, e i committenti senesi la chiedevano.
Il suo capolavoro, il polittico di San Sepolcro del 1444, fu smembrato nell'Ottocento e i pannelli sono oggi sparsi fra Londra, Parigi, Berlino e altre città: uno dei casi più citati di dispersione di un'opera unica.
Linea continua: dati osservati; linea tratteggiata e fascia più tenue: stima fra osservazioni. Un punto segna i mesi in cui il mercato si è mosso: pieno se il valore nasce da vendite concluse, vuoto se da prezzi richiesti. La fascia mostra la dispersione dei prezzi, non un prezzo garantito, e le cifre sono indicative: sono arrotondate di proposito e non corrispondono al prezzo di una singola vendita.
Linea continua: dati osservati; linea tratteggiata e fascia più tenue: stima fra osservazioni. Un punto segna i mesi in cui il mercato si è mosso: pieno se il valore nasce da vendite concluse, vuoto se da prezzi richiesti. La fascia mostra la dispersione dei prezzi, non un prezzo garantito, e le cifre sono indicative: sono arrotondate di proposito e non corrispondono al prezzo di una singola vendita.
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