Statua Cristo Redentore
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Il Vaticano conia euro dal 2002 in forza di una convenzione monetaria con l'Unione Europea, pur non facendone parte: è uno dei quattro microstati (con Monaco, San Marino e Andorra) autorizzati a battere moneta con la propria faccia nazionale.
Il contingente annuo è minuscolo, poche centinaia di migliaia di pezzi contro i miliardi italiani, e questo basta a determinarne il destino: le monete vaticane non circolano praticamente mai, perché finiscono tutte in collezione. Chi ne trova una nel resto è fortunato.
Il lato nazionale è cambiato tre volte in vent'anni, con l'effigie di Giovanni Paolo II, poi di Benedetto XVI, poi con lo stemma. Francesco scelse di non farsi ritrarre sulle monete: dal 2017 ci sono solo le chiavi decussate e la tiara.
Linea continua: dati osservati; linea tratteggiata e fascia più tenue: stima fra osservazioni. Un punto segna i mesi in cui il mercato si è mosso: pieno se il valore nasce da vendite concluse, vuoto se da prezzi richiesti. La fascia mostra la dispersione dei prezzi, non un prezzo garantito, e le cifre sono indicative: sono arrotondate di proposito e non corrispondono al prezzo di una singola vendita.
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