Michelangelo - L'Ebbrezza di Noè
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Nel «Peccato originale» della volta sistina il serpente attorcigliato all'albero ha la parte superiore del corpo di donna, con braccia e volto umani. Non è un'invenzione di Michelangelo: è una tradizione iconografica medievale diffusissima, che dava al tentatore lineamenti femminili per raddoppiare la seduzione.
L'albero non è un melo ma un fico, riconoscibile dalle foglie, e ha dalla sua il testo, perché la Genesi dice che Adamo ed Eva si coprirono con foglie di fico, senza mai nominare il frutto proibito.
Il riquadro contiene due momenti diversi separati dal tronco. A sinistra la tentazione, con i corpi ancora pieni e distesi; a destra la cacciata, con le stesse due persone invecchiate di colpo, curve, la pelle segnata. È il medesimo racconto di Adamo ed Eva, prima e dopo, dipinto uno accanto all'altro.
Linea continua: dati osservati; linea tratteggiata e fascia più tenue: stima fra osservazioni. Un punto segna i mesi in cui il mercato si è mosso: pieno se il valore nasce da vendite concluse, vuoto se da prezzi richiesti. La fascia mostra la dispersione dei prezzi, non un prezzo garantito, e le cifre sono indicative: sono arrotondate di proposito e non corrispondono al prezzo di una singola vendita.
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