Animali Nei Parchi Nazionali
Serie della categoria Lira, tipologia Figurate.
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I primi due parchi nazionali italiani nacquero nello stesso anno, il 1922: il Gran Paradiso e quello d'Abruzzo. Non nascevano per proteggere paesaggi ma singole specie sull'orlo della scomparsa, ed è per questo che quelle due aree esistono ancora.
È un'idea che oggi diamo per scontata e che allora era nuovissima: sottrarre un territorio alla caccia e all'uso agricolo perché ci vive un animale. L'Italia arrivò con quarant'anni di ritardo sugli Stati Uniti e con almeno un vantaggio: quelle montagne erano abitate, e la convivenza fra parco e paesi ha dovuto essere inventata da zero.
Settant'anni dopo, le schede del 1995 fotografano il risultato. Lupo, stambecco, cormorano e lince stavano tornando dopo essere stati a un passo dalla scomparsa.
Il lupo appenninico toccò il minimo storico attorno al 1970 con circa cento individui: la protezione legale e l'abbandono delle campagne (che ha restituito bosco e prede selvatiche) ne hanno permesso il ritorno fino alle Alpi, dove mancava da quasi un secolo. È uno dei pochi casi europei di recupero avvenuto senza reintroduzioni, camminando.







