Gettoni telefonici italiani - SET
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Ce l'hai anche tu questa scheda? Aggiungila alla tua collezione: tieni traccia di esemplari nuovi e usati, note private e valore stimato.
Prima della SIP il telefono italiano era diviso fra cinque concessionarie di zona (STIPEL, TELVE, TIMO, TETI e SET) ognuna col suo gettone. Solo nel 1964 confluirono tutte in un'unica società.
Il gettone ha però un secondo primato: per anni ha circolato come moneta vera, pur non avendo mai avuto corso legale. Il suo prezzo salì per gradi (trenta lire nel 1959, quarantacinque nel 1964, cinquanta nel 1972, cento nel 1980) e si fermò a duecento lire dal 1984 fino alla fine. È quest'ultima cifra che quasi tutti ricordano, ed è quella in cui l'uso come moneta fu più diffuso: un pezzo di metallo emesso da una società telefonica, dato di resto dai negozianti.
Nel 2009, anno di questa serie, il gettone era fuori corso da un pezzo. Le schede lo raccontano come si racconta un antenato.
Linea continua: dati osservati; linea tratteggiata e fascia più tenue: stima fra osservazioni. Un punto segna i mesi in cui il mercato si è mosso: pieno se il valore nasce da vendite concluse, vuoto se da prezzi richiesti. La fascia mostra la dispersione dei prezzi, non un prezzo garantito, e le cifre sono indicative: sono arrotondate di proposito e non corrispondono al prezzo di una singola vendita.
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