Ed. Ilisso - Aligi Sassu
ITA09279TIS-189A
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Nuoro, 1907. Palazzi lascia la scuola a quattordici anni per andare a Roma a disegnare, si iscrive ai corsi dell'Accademia di Francia e frequenta lo studio dell'incisore Carlo Alberto Petrucci. L'anno dopo è a Milano, e lì diventa il ritrattista ufficiale della buona società cittadina, di casa nel cenacolo del ristorante Bagutta: nel 1935 ne ricava un quadro, «Bagutta», che finisce alla Biennale di Venezia. Fra i suoi ritratti c'è quello di Arturo Toscanini.
È il più lontano dalla Sardegna di tutti i quattordici, e la distanza si vede nel lavoro. Mentre gli altri dipingono pastori e processioni, lui illustra libri: trecentoventi tavole a pastello per la «Storia della mia vita» di Casanova, quaranta a tempera per la «Gerusalemme liberata».
Stima attuale: non disponibile
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