Ed. Ilisso - Aligi Sassu
ITA09279TIS-189A
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Perde il padre a due anni, la madre riporta la famiglia a Olzai e lui cresce dallo zio prete, a Ollolai. In quella casa passava spesso Giuseppe Biasi: è così che un bambino di Barbagia incontra la pittura prima ancora di sapere che è un mestiere.
Nel 1909 va a Roma, all'Accademia, e divide una soffitta con Melchiorre Melis. Poi torna, e resta. Dipinge e incide donne in costume, processioni di settimana santa, feste di paese, l'inverno di Olzai e i mandorli in fiore, e soprattutto ritratti di facce giovani, tenute immobili come icone.
Dal 2012 il suo paese gli intitola una Biennale dell'incisione italiana.
Stima attuale: non disponibile
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Le varianti sono schede distinte: cambiano per dettagli di stampa o codice, e sul mercato possono valere molto diversamente. Vanno collezionate una per una.
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