Scienziati - Emilio Segrè
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Nel 1905 Albert Einstein aveva ventisei anni, lavorava all'ufficio brevetti di Berna e non aveva una cattedra. In quei dodici mesi pubblicò quattro articoli: l'effetto fotoelettrico, il moto browniano, la relatività ristretta e l'equivalenza fra massa ed energia.
Ognuno da solo sarebbe bastato per una carriera. Il Nobel, arrivato nel 1921, non gli fu dato per la relatività (considerata ancora troppo controversa), ma per il primo, quello sull'effetto fotoelettrico, che apriva la strada alla meccanica quantistica.
Dell'impiego all'ufficio brevetti parlò sempre bene: diceva che esaminare invenzioni lo obbligava a chiedersi come funzionassero davvero le cose, e che il lavoro d'ufficio gli lasciava la testa libera meglio di un incarico accademico.
Linea continua: dati osservati; linea tratteggiata e fascia più tenue: stima fra osservazioni. Un punto segna i mesi in cui il mercato si è mosso: pieno se il valore nasce da vendite concluse, vuoto se da prezzi richiesti. La fascia mostra la dispersione dei prezzi, non un prezzo garantito, e le cifre sono indicative: sono arrotondate di proposito e non corrispondono al prezzo di una singola vendita.
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