Michelangelo, "Il Giudizio Universale" - Angeli con gli Strumenti della Passione
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Storia e curiosità
Al centro del Giudizio, sotto la figura di Cristo, un gruppo di angeli suona le trombe che chiamano i morti. Due di loro reggono libri aperti, e le dimensioni non sono casuali.
Uno è piccolo e si tiene con una mano: contiene i nomi dei salvati. L'altro è enorme, va sostenuto in due, ed è il registro dei dannati. Il dettaglio è di quelli che si notano solo se qualcuno li segnala, e riassume in un'immagine il pessimismo dell'intera parete.
Michelangelo sta lavorando negli anni Trenta del Cinquecento, con il sacco di Roma alle spalle e la frattura protestante in corso. Il suo Giudizio non consola nessuno: i salvati salgono a fatica, trascinati, e alcuni vengono ricacciati giù. Non c'è, in tutta la parete, un solo volto sereno.


