Michelangelo, "Il Giudizio Universale" - San Giovanni Battista
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Nel Giudizio Universale gli angeli sono privi di ali. È una rottura che nel 1541 doveva saltare agli occhi di chiunque: da più di mille anni l'ala era il segno che distingueva l'angelo dall'uomo in qualunque immagine cristiana.
Michelangelo li dipinge come corpi umani sospesi, e agli angeli che reggono gli strumenti della Passione impone una fatica fisica evidente: la croce e la colonna pesano, i muscoli si tendono, i gruppi si aggrappano e si spingono. Non trasportano simboli, trasportano oggetti.
È coerente con l'intera parete, dove nessuno vola davvero e tutti sono trascinati o sollevati. In una scena che parla della fine del mondo, l'artista ha tolto ai suoi personaggi l'unica cosa che li rendeva riconoscibili come esseri celesti: la capacità di sottrarsi al peso.