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Trecentosessanta schede ATW, e sei cose nuove sul sito

Trecentosessanta schede ATW, e sei cose nuove sul sito

Il 23 agosto vi avevamo scritto che c'erano diecimila schede all'orizzonte. Queste sono le prime a uscire allo scoperto: trecentosessanta schede ATW, pubbliche da oggi.

ATW vendeva in Italia carte prepagate per telefonare. Non erano schede da cabina: si componeva un numero, si digitava un codice e si parlava, e sul retro c'è ancora l'elenco dei nodi di accesso città per città. Ma la cosa interessante non è come funzionavano. È cosa ci hanno stampato sopra.

  • NuovoCalcio Calling, cinquantasei giocatori della Serie A 1997/98 più quattro bonus. Ci sono Ronaldo, Zidane, Weah, Batistuta. E ci sono sette dei campioni del mondo del 2006, otto anni prima di Berlino, quando quasi nessuno di loro aveva ancora vinto niente in nazionale.
  • NuovoAerei da guerra, cinquanta velivoli in ordine cronologico. Si comincia da un biplano inglese del 1923 e si arriva al primo caccia a reazione entrato in servizio: in ventidue anni la velocità raddoppia e l'aereo di un uomo solo diventa un quadrimotore con dieci persone a bordo.
  • NuovoBarbie, ventotto paesi più due bonus, prodotte da Panini su licenza Mattel e uscite in edicola nel giugno del 1998.
  • NuovoDiabolik, quindici schede e due soli soggetti: gli occhi e un pugnale. Tutto il resto sono varianti di stampa, e si distinguono soltanto mettendo due carte una accanto all'altra.
  • NuovoE poi Capri, i violini della collezione del Comune di Cremona, i castelli della Lunigiana, le fotografie d'epoca di Cremona, i castelli di Basilicata, il Giubileo, le forze di pace in Albania.

Le tirature dicono quanto fossero piccole certe emissioni. Il castello di Castevoli uscì in cento copie, e cento copie di un oggetto fatto per essere consumato telefonando sono poche anche trent'anni dopo.

Ogni scheda ha la fotografia del fronte e del retro. Cinquantaquattro hanno anche il loro racconto: che cosa c'è sopra, perché, e ogni tanto che cosa non torna. Come lo Stauffer del 1615, che sta in una serie intitolata «Violini» e violino non è: è una viola.

E intanto è cambiato anche il resto. Niente di clamoroso: sono le cose che si usano tutti i giorni, e che si notano solo quando mancano.

  • NuovoLa ricerca è salita nella barra in alto. Su ogni pagina, senza dover tornare al catalogo per cercare una scheda.
  • NuovoIl riconoscitore dice anche quanto vale. Fotografate una scheda e oltre a dirvi qual è vi dà la quotazione. Prima rispondeva col valore facciale, cioè la cifra stampata sopra trent'anni fa: a chi chiedeva «quanto vale» rispondevamo «cinquemila lire», che è più o meno il contrario di quello che voleva sapere.
  • NuovoIn home c'è una curiosità al giorno. Viene dai racconti che abbiamo già scritto sulle schede e cambia ogni mattina. Ce ne sono più di milleduecento, quindi ci vorranno tre anni prima di rivederne una.
  • NuovoPotete dirci dove sbagliamo. In fondo a ogni scheda c'è una riga per segnalare un errore, oppure un dato che a noi manca e voi avete in mano. L'altra volta vi avevamo chiesto di scriverci se una quotazione non convinceva: adesso c'è il posto per farlo.
  • NuovoIn fondo alla home c'è un posto per i consigli. Manca una scheda, vorreste una cosa che non c'è, qualcosa non funziona. Bastano due righe.
  • NuovoIl sistema è diventato un filtro del catalogo. Urmet, chip, banda magnetica: adesso si può cercare anche per quello.

E tre cose sul telefono che non si notano finché non le si è subite: il pannello dei filtri non esce più dallo schermo, le due quotazioni restano affiancate invece di impilarsi una sotto l'altra, e Safari ha smesso di ingrandire la pagina da solo appena si tocca un campo.

Infine il catalogo ha guadagnato cinquantuno racconti usciti dalla bozza, e diverse serie sono tornate intere: Luna Rossa, Capri, le Monete, Telefonia Padana, più ventitré schede che avevano perso la propria serie per colpa di un trattino nel titolo.

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