Dentro la serie
Gli apparecchi radio degli anni Venti e Trenta erano mobili, non elettrodomestici: si compravano dal falegname quanto dal negoziante, si mettevano in salotto e costavano come uno stipendio di mesi.
Il salto avvenne con le valvole più piccole e poi con il transistor: la radio smise di essere un arredo intorno a cui la famiglia si sedeva e diventò un oggetto da portare in spiaggia. In Italia il passaggio coincide con il boom, e la radio a transistor è forse il primo oggetto elettronico personale della storia: l'antenato di tutto quello che oggi teniamo in tasca.
Schede2
Periodo2005
Quota media (nuova)€ 1,30
Quota media (usata)€ 0,35
2 schede quotate
Valore serie completa€ 2,60
2 schede quotate
N 1,30 · U 0,35 €
N 1,30 · U 0,35 €

