La Cappella Paolina - Conversione di S. Paolo
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Nel «Martirio di san Pietro» della Cappella Paolina, Michelangelo sceglie un momento che quasi nessuno aveva dipinto: non la croce già eretta, ma il palo che viene issato, con l'apostolo già inchiodato sopra.
Pietro solleva il busto e la testa, e guarda fuori dalla scena, dritto verso chi sta nella cappella. Non guarda il cielo, non guarda i carnefici: guarda noi, con un'espressione che non è né dolore né estasi ma una specie di accusa muta.
Attorno a lui una trentina di figure si muovono in cerchio, e nessuna partecipa davvero: soldati che eseguono, curiosi che passano, donne che si voltano. L'artista aveva quasi settantacinque anni e stava dipingendo la cappella privata del papa. Non ha messo in scena un trionfo, ma un'esecuzione a cui nessuno presta attenzione.
Linea continua: dati osservati; linea tratteggiata e fascia più tenue: stima fra osservazioni. Un punto segna i mesi in cui il mercato si è mosso: pieno se il valore nasce da vendite concluse, vuoto se da prezzi richiesti. La fascia mostra la dispersione dei prezzi, non un prezzo garantito, e le cifre sono indicative: sono arrotondate di proposito e non corrispondono al prezzo di una singola vendita.
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