C.A.R.M. - Corrado Cagli, Davide Salmista
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Il 7 maggio 1964 Paolo VI riunì in Cappella Sistina alcune centinaia di artisti e disse una cosa che nessun papa aveva detto: fra la Chiesa e l'arte contemporanea c'era stata una rottura, e la colpa era anche di chi parlava.
Da quel discorso nacque la Collezione d'Arte Religiosa Moderna, aperta nel 1973 negli ambienti dell'Appartamento Borgia: alcune centinaia di opere donate da artisti e collezionisti, molte delle quali di autori dichiaratamente non credenti.
Il criterio di raccolta non è la devozione ma il tema. Vi si trovano crocifissioni astratte, papi deformati, madonne appena riconoscibili, ed è probabilmente l'unico museo confessionale al mondo che espone sistematicamente opere il cui rapporto con la fede è problematico. Fausto Pirandello, figlio dello scrittore, è uno degli autori presenti.
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