Bibbia di Federico da Montefeltro - Deuteronomio
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Il capitolo 36 di Geremia racconta la distruzione di un libro, ed è una delle scene più moderne dell'Antico Testamento.
Il profeta, a cui è vietato l'accesso al Tempio, detta le proprie parole al segretario Baruc, che le scrive su un rotolo e le legge in pubblico al posto suo. Il rotolo arriva al re Ioiakìm, che se lo fa leggere davanti al braciere acceso: ogni tre o quattro colonne le taglia con il temperino e le getta nel fuoco, finché il libro è finito.
Geremia ne detta immediatamente un altro, identico, «e vi furono aggiunte molte parole simili». È la prima volta in cui un testo racconta la propria censura e la propria riscrittura, e spiega meglio di qualunque trattato perché certi libri siano arrivati fino a noi: qualcuno li ha rifatti apposta.
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