Carlo Crivelli - Pietà
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Nelle Madonne di Carlo Crivelli compaiono quasi sempre frutta e ortaggi appesi in primo piano, spesso una mela e un cetriolo, dipinti con una precisione da trattato di botanica.
Le spiegazioni proposte sono molte: la mela come richiamo al peccato originale, il cetriolo come simbolo di resurrezione per via dei semi, o semplicemente un esercizio di virtuosismo per mostrare cosa sapeva fare. Nessuna è dimostrata, e la ripetizione ossessiva resta uno degli enigmi minori della storia dell'arte.
Crivelli usava anche il pastiglia, una pasta a rilievo che applicava sulla tavola prima di dipingere e dorare: le corone, i gioielli e le chiavi delle sue figure sporgono davvero dalla superficie di qualche millimetro. Le sue tavole vanno guardate di lato.