La Divina Commedia - Inferno, Canto III
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Il terzo canto dell'Inferno contiene i versi più citati di tutta la Commedia, quelli scolpiti sulla porta: «Per me si va ne la città dolente… Lasciate ogne speranza, voi ch'intrate».
La formula circola quasi sempre storpiata. Non è «lasciate ogni speranza o voi che entrate», e la porta non è quella dell'Inferno vero e proprio ma l'ingresso dell'Antinferno, dove stanno gli ignavi: quelli che non presero mai posizione, «che visser sanza infamia e sanza lodo», rifiutati sia dal cielo sia dall'inferno.
Dante non li nomina nemmeno: «non ragioniam di lor, ma guarda e passa». È la condanna più dura del poema, e consiste nel non essere considerati degni di menzione.
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