La Divina Commedia - Inferno, Canto III
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Nel nono canto dell'Inferno Dante e Virgilio restano bloccati davanti alle mura della città di Dite: i diavoli hanno sbarrato la porta e Virgilio, per la prima volta, non sa come procedere.
La scena si sblocca con l'arrivo di un messo celeste che attraversa la palude senza bagnarsi, scaccia i diavoli con un gesto e apre la porta con una verghetta. Dante non dice chi sia, e la questione è aperta da settecento anni: un angelo, Mercurio, Enea, o semplicemente la grazia.
È anche il canto in cui il poeta si rivolge direttamente al lettore per la prima volta («O voi ch'avete li 'ntelletti sani, mirate la dottrina che s'asconde sotto 'l velame de li versi strani»), avvertendo che sotto la lettera c'è dell'altro.
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