La Divina Commedia - Purgatorio, Canto III
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Il ventottesimo canto del Purgatorio porta Dante alla sommità del monte, dove si apre l'Eden («la divina foresta spessa e viva») e dove incontra Matelda, una donna che canta cogliendo fiori sulla riva di un fiume.
È uno dei passaggi più luminosi del poema e uno dei più discussi: chi sia Matelda, gli studiosi non lo sanno. Le ipotesi vanno dalla contessa Matilde di Canossa a una figura simbolica dell'innocenza originaria, e nessuna ha mai convinto tutti.
Dante colloca il paradiso terrestre in cima al Purgatorio, cioè in un luogo geografico preciso agli antipodi di Gerusalemme. Nella sua cosmologia l'Eden non è perduto: è raggiungibile, ma solo dopo aver salito tutta la montagna.
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