Antonio Canova in Vaticano - Antonio Canova, Creugante
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Il «Perseo» di Canova occupa in Vaticano un piedistallo pesante: quello dell'Apollo del Belvedere, che il trattato di Tolentino del 1797 aveva consegnato a Napoleone insieme a decine di altri capolavori.
Pio VII lo acquistò nel 1802 e lo collocò nel vuoto lasciato dall'Apollo. Era una scelta senza precedenti (l'opera di un artista vivente accanto alle statue antiche) e un messaggio esplicito: quello che ci è stato tolto, sappiamo ancora farlo.
C'è anche un dettaglio inconsueto sul modo in cui nacque. Canova lo scolpì di propria iniziativa, senza committente e senza contratto, cosa che uno scultore di quel tempo non faceva quasi mai: si lavorava su ordinazione. Il papa lo comprò dopo averlo visto finito nello studio, e il successo fu tale che l'artista ne eseguì una seconda versione per una committente polacca, oggi a New York.
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