La Divina Commedia - Paradiso, Canto III
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Nel trentesimo canto del Paradiso Dante entra nell'Empireo: un fiume di luce che diventa un cerchio, e poi la rosa candida, l'anfiteatro immenso dove siedono i beati.
È il punto più alto e più astratto del poema, e proprio lì Beatrice fa una cosa che sorprende. Indica un seggio ancora vuoto, su cui è già posata una corona, e dice che vi siederà l'anima di Arrigo VII di Lussemburgo, l'imperatore sceso in Italia per rimetterla in ordine.
Arrigo era morto nel 1313 senza concludere nulla, e con lui era finita la speranza politica di Dante, esule e condannato. Nel cuore della visione di Dio, il poeta trova il modo di riservare un posto in prima fila al proprio candidato e, poche righe dopo, di annunciare la dannazione del papa che gli si era opposto.
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